I te Deum
I TE DEUM (alcuni dei più belli nella nostra storia)
1975
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“Te Deum” 1975 Domenica 5 ottobre 1975
Storico “Te deum” di ringraziamento nella Basilica di S. Agostino VIII Vittoria di S. Andrea Da sinistra a destra si notano: Don Mario Randellini, i vessilliferi Zamponi e Lippi, la Damigella Paolina Memonti, Capitan Piccoletti al centro, Vladimiro Piccoletti (figlio di Enzo) con la lancia d’oro, il Paggetto, Enzo Gelli (paggio accompagnatore) e la seconda Damigella, Morena Bulletti, sorella di Stefano. |
1990
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Te Deum di ringraziamento in S. Agostino, 1990. Don Mario Randellini celebra il rito religioso. XVII Lancia d’oro. Te Deum in S. Agostino dopo la vittoria del 1990. Quello fu l’ultimo successo di Franco Ricci come giostratore. Nell’immagine si notano Ricci a sinistra, il Capitano Nasi con il cimiero al centro e Martino Gianni più in basso a destra, a sinistra la “vessillifera” Gamurrini con il piccolo paggio. |
1992
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Le splendide “citte” del Quartiere sfilano, con tutte le lance d’oro, verso la Basilica di S. Agostino. In coda al corteo delle lance si notano il Rettore Faliero Papini e il paggetto. In prima fila le aste del 1978, 1983, 1984 e via via le altre sino alla XIX del 1992. Il gioco di colori e l’oro delle aste, accendono la Basilica di S. Agostino di calore e applausi; L’idea di questo trionfo delle aste fu del Rettore di Porta Crucifera Giorgio Marmorini. Tutte le lance d’oro vinte dal nostro Quartiere vengono portate in chiesa la Domenica mattina. L’immagine, che ricordiamo è stata scattata da Piero Vannuccini, ha immortalato alcune ragazze, in primo piano, che hanno in consegna le aste conseguite nel 1957, 1963, 1968 (la palla), del 1970… Si nota appena l’asta del 1975, mentre si nota bene quella del 1976 e via via tutte le altre, che stanno facendo il loro ingresso dal fondo della Basilica.
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1993
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in occasione del conseguimento della XX Lancia d’oro dedicata a Gaio Cilnio Mecenate nei 2000 anni dalla morte Nella predisposizione ornamentale dell’altare e della balaustra, in attesa del rito religioso.Il colpo d’occhio della Basilica di S. Agostino è stupendo, con i suoi stucchi bianchi e verdi, tutto arricchito con eleganza. S. Andrea è più che orgoglioso del suo oratorio rococò. 1993 – Lancia d’oro nº 20; dedicata a Gaio Cilnio Mecenate (grande amico aretino del poeta Orazio) nei 2000 anni dalla morte (a destra pubblichiamo la copertina del libro di Ugo Bellocchi a lui dedicato). Conseguita il 5 Settembre dai giostratori Maurizio Sepiacci e Martino Gianni – Capitano: Rag. Sergio Nasi – Rettore: Cav. Faliero Papini – "Seconda Stella di Vittorie nella storia novecentesca del Quartiere di S.Andrea". Retrostanti a tale asta si possono contemplare le vittorie conseguite da S. Andrea negli anni ‘60: 1963 e 1968 (la"Palla").
TUTTO E … TUTTI. Carriere palesemente disturbate non ripetute, incidenti in piazza fra figuranti e Autorità di Campo, "carriere bislacche e superlative" (con un bellissimo centro di Gianni), spareggi a non finire, con la rottura finale della lancia da parte dello stesso Gianni. Credo che la lancia d’oro nº 20, a S. Andrea, possa essere ritenuta come la "Vittoria" del secolo con la "V" maiuscola, per come è maturata. Direi una vittoria inaspettata, visti i risultati ottenuti dal Quartiere dopo le prime carriere; è inoltre l’ultima lancia d’oro delle sette conseguite come Capitano da Sergio Nasi e per quest’ultimo è anche la più cara. |
1998

Porta Ferdinanda; le sue Ragazze e le sue Vittorie. Sullo sfondo è appena visibile il campanile della Basilica di S. Agostino.
Le vittorie novecentesche di S. Andrea vengono portate nella basilica di S. Agostino dalle ragazze biancoverdi per un solenne“Te-Deum” di ringraziamento

















(Foto di Lia Tenti Gelli, tratta da “Il Bando” nº 3 del maggio-luglio 1999)



È stata una vittoria tanto incredibile, quanto fortemente voluta da tutto il Quartiere; in una Giostra rocambolesca, passata agli annali biancoverdi come "LA VITTORIA" ottenuta CONTRO