Le Attività Culturali

CIRCOLI DI STUDIO

Associazione culturale IL BANDO, il QUARTIERE di PORTA S. ANDREA , in collaborazione con la PROVINCIA di AREZZO Servizio Politiche Sociali e Giovanili , Pari Opportunità , Circoli di Studio. Si è costituito , per iniziativa di alcuni soci biancoverdi , in collaborazione con gli organi sopra scritti , un GRUPPO di STUDIO , con la denominazione “GIOSTRA e TRADIZIONI. Il gruppo si prefigge la divulgazione e la conoscenza della giostra , delle sue tradizioni e del territorio legato al QUARTIERE di PORTA S. ANDREA , attraverso una serie di lezioni (pubbliche ) che si articoleranno secondo un calendario prefissato. Il calendario sarà reso noto a più presto sempre in questo sito . Al termine d’ogni ciclo (argomento ) si terrà una conferenza riassuntiva nella sede storica del Quartiere e una piccola pubblicazione riassuntiva. I relatori dei corsi e delle conferenze saranno :

prof. Claudio SANTORI (storia dei monumenti , del Quartiere di PORTA S. ANDREA)

prof. Antonio BATINTI ( ricerca storica e curiosità sulla toponomastica , della terminologia e nomi riguardanti il QUARTIERE di PORTA S. ANDREA )

dott.sa Maria Chiara GAMURRINI ( storia della Giostra e del QUARTIERE di PORT S. ANDREA

SETTIMANA DEL QUARTIERISTA ……….. Marea BIANCO VERDE

Si è chiusa anche quest’anno la stagione giostresca 2003 e il Quartiere di porta Sant’Andrea torna alla normale ruotine dopo la settimana del quartierista appena trascorsa. Una dieci giorni ricchissima di eventi e appuntamenti. L’enorme successo delle giornate con lo spettacolo del PENNA, con i GIRI IN CARROZZA per la città, con le serate con i GONFIABILI per i più piccoli, per la CENA MULTIETNICA e per la CENA PROPIZIATORIA, hanno abbattuto tutti i record di presenze degli anni scorsi… Una moltitudine esagerata di persone ha riempito Piazza S. Giusto tutte le sere rimanendovi fino a tarda notte, un fiume di entusiasmo Bianco Verde capace di coinvolgere anche il più diffidente verso il Quartiere. Un popolo prezioso e grandioso che il Quartiere non smetterà mai di ringraziare perché riuscito trasmettere energia, fiducia e tranquillità in maniere eccezionale. Grazie a tutti.
IL CONSIGLIO DIRETTIVO

CENA MULTIETNICA
“Indiano Marocchina” Alla tavola di Buratto, Re delle Indie
A cura dell’Associazione culturale “il BANDO” & Associazione “DONNE INSIEME”

Il Sant’Andrea ancora una volta ha voluto dimostrare che la Giostra del Saracino oltre ad un gioco per pochi intimi può diventare un forte veicolo culturale, capace di unire e aggregare aretini e non, mescolando culture diverse per ricavarne un carosello di emozioni che coinvolge la gente. Il Quartiere bianco verde è riuscito in questa splendida serata a veicolare in maniera eccezionale valori di intercultura, fratellanza, solidarietà, apertura mentale in un ambiente forse un po’ diffidente arrivando a incidere sulla cultura popolare.
Ebbene, l’altra sera, oltre al menù “etnico” con piatti nuovi per la consuetudine aretina e il saluto al cuoco c’erano sul palco musiche, gruppi e gente nuovi che hanno senz’altro aperto un po’ la mente del gretto aretino. Va detto che avevano la faccia ancora un po’ perplessa ma è proprio con occasioni del genere, dove si pesca nel vivo della città, fuori dai soliti circuiti, che si creano dei valori diffusi e condivisi di convivenza, scambio e solidarietà. Queste sono le sfide che il Sant’Andrea vince sempre.

UNA LANCIA FIRMATA VENTURI
Un’elsa di noce massello disegnata e scolpita a bassorilievo da Venturino Venturi. E’ questa l’importante firma di cui si fregia la 65ma Lancia d’Oro, “riscoperta” recentemente dal quartiere di S. Andrea che la conquistò nel 1984, e presentata dal sindaco Luigi Lucherini insieme ai rappresentanti del quartiere nel corso di una conferenza stampa. A raccontare la storia del contributo di Venturi di cui si era quasi persa la memoria, è stato il quartierista e consigliere comunale Gianni Sarrini. Durante un recente incontro con Lucia Fiaschi – nipote ed erede di Venturi nonché curatrice del suo catalogo – accennò all’opera “dimenticata” dell’artista. La Fiaschi se ne dichiarò ignara tanto da non averla neppure inclusa nel catalogo dello zio. Successive ricerche di archivio hanno confermato in pieno la paternità del prezioso trofeo che, tra l’altro, fu il primo di una lunga serie conquistata da Martino Gianni, al suo esordio come giostratore.
Lucherini ha sottolineato l’importanza del “ritrovamento” destinato ad incrementare il prestigio di quel museo dedicato alla Giostra del Saracino, sulla cui realizzazione i quartieri sembrano concordare per consegnare alla città un ulteriore adeguata sede che ne testimoni tradizioni, storia e cultura.

LA POLVERE DELLA LIZZA
Pensieri più o meno goliardici sulla Giostra del Saracino di Giancarlo Capacci

Immagini dipinte coi colori della Giostra, tutte sapientemente descritte nelle loro sfumature e nei toni, anche i più forti e contrastanti, che solo un quartierista può cogliere. Il Saracino con le sue sensazioni, gli odori (più o meno gradevoli), i sapori, i rumori … i suoi aspetti più goliardici ed estremi, il mondo sfaccettato di chi lo sente dentro, visceralmente, come una ragione di vita; è questo che Giancarlo Capacci, alias Baffo, è riuscito abilmente a trasmettere, con le sue storie sulla Giostra e sul mondo che le gira attorno tutto l’anno, un mondo purtroppo sconosciuto, persino snobbato dai più, ma sentito intensamente da tutti coloro che lo vivono da dentro.
Attraverso questa pubblicazione, si snodano i racconti, i pensieri, come lo stesso autore li definisce, mediante i quali, in un tono burlesco e talvolta tragicomico, rivivono gli avvenimenti, i personaggi, le emozioni di un quartierista che spesso ha vestito i panni dell’armigero o del cavaliere, ma che ha scelto in alcuni momenti di tornare da borghese ad assaporare le sensazioni di quando, ancora adolescente, quelle vesti da armigero le bramava tanto da non dormirci la notte e farsi assalire da malori di varia natura, non solo dovuti all’emozione, durante il corteggio.
Tuttavia ognuno di noi si può riconoscere nella descrizione di quando da bambino, si improvvisava tamburino rubando fustini e mestoli alla mamma, o nelle serate passate al Quartiere a dar vita ad estemporanei cori e stornelli, aiutati magari da qualche sano bicchiere di vino; o ancora ci si può rivedere nelle vie del ritorno dalla Piazza, quelle del trionfo, dopo la vittoria, in cui tutto scivola addosso, in cui ognuno diventa solo uno dei tanti, in quel fiume in piena che sembra divenire la folla di gente che inonda le strade del Quartiere; ma sono narrate anche le amare sconfitte, quelle in cui il mesto ritorno per le vie del Corso sembra assomigliare di più a una Via Crucis, nella quale si coglie solo lo “scocciolare” delle ferraglie accessorie ai costumi, oltre a qualche energica imprecazione …
Tutto questo è la Giostra, della quale non manca di descrivere nemmeno i protagonisti involontari, come il Buratto, re privato del suo scettro, o la Nonna, intenta a domare i suoi nipotini troppo viziati dalle vittorie, per poter accettare le sconfitte recenti.
Alla fine comunque a legare tutti quanti, quartieristi e non, appassionati o meno, aretini o turisti, è quella breve striscia di terra, la Lizza, che divide fisicamente la Piazza e i quartieri fra loro, ma che li unisce in un tutt’uno fatto di sogni, speranze, magie, scaramanzie, delusioni e pianti, che vivono tutto l’anno, sommessamente all’interno delle sedi, ma che si risvegliano e rinvigoriscono alla sua vista: la Lizza diviene emozione per ognuno di noi che almeno una volta l’abbia calpestata, accende gli animi dei figuranti che se la vedono spianata davanti all’entrata in piazza, è quel lembo di terra che congiunge il Quartiere alla vittoria o alla sconfitta, che porta il giostratore all’impatto e che con la sua polvere lascia traccia di sé sui monumenti, sulle bandiere e i costumi, come unica testimone rimasta, quando la Giostra è finita. Maria Chiara Gamurrini

LE VISITE DELLE SCUOLE ALLA NOSTRA SEDE STORICA

PER INFORMAZIONI PER ORGANIZZARE LE VISITE ALLA NOSTRA SEDE:

Maria Chiara Gamurrini: 333/5989578


SANT’ANDREA NELLO SPAZIO

Al nostro Quartiere si è presentata un’opportunità irripetibile, alla quale il Consiglio Direttivo ha rivolto tutti gli sforzi necessari perchè fosse tale e portasse lustro al nostro Quartiere, alla Giostra del Saracino, al Comune di Arezzo, quella di portare il nostro foulard nello spazio con missione STS84. Clicca nel link per sapere tutta la storia.

Missione NASA

Le iniziative rivolte ai bambini ed ai ragazzi, il futuro del nostro Quartiere: con il “Giocabimbo” abbiamo giocato con loro, creando pupazzi, marionette, ecc… con pasta di sale e materiale di recupero, li abbiamo fatti giocare tutte le sere allestendo un kid park con giochi gonfiabili e non ultimo con le visite guidate abbiamo aperto la nostra sede storica ed il salone delle armi ad intere scolaresche, per stimolare sempre più l’interesse e la voglia di Quartiere nei più piccoli.


Il Quartiere è, come abbiamo detto anche aggregazione e vita sociale: a dimostrazione le gite sociali al mare, i week-end sulla neve e la creazione dello Ski-Group S.Andrea, il G.P. di go-kart, i giochi organizzati durante le settimana del quartierista: ricordiamo fra i più divertenti, la cocomerata, il calcio saponato, ecc. Importante iniziativa e anche la pedalata-Biancoverde, che riunisce quartieristi e cittadini per un divertente e salutare “giro in bicicletta”.

Il Quartiere poi , per la prima volta, ha rivolto particolare attenzione ed ha perfezionato accordi con importanti associazioni culturali e sportive anche a livello nazionale: Rotary Club, Kiwanis Club, Bugatti Club, Associazione Internazionale Doppiatori Cinematografici, Associazione Calcio Femminile Milan Club, ecc.

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