I vertici degli Arbitri italiani in visita al Quartiere

 

Nicchi e CarboniArezzo, 15 marzo 2014 – I vertici dell’Associazione Italiana Arbitri sono convocati in questi giorni ad Arezzo. Ieri c’è stata la riunione del Comitato Nazionale, presieduto dal presidente nazionale AIA, l’aretino Marcello Nicchi. L’incontro ha preceduto di un giorno quello del Consiglio Centrale, in programma oggi, che Ë ospite nella Sala dei Grandi presso il Palazzo della Provincia.

Ieri sera i componenti dei due massimi organismi dei fischietti italiani si sono recati in visita al Quartiere di Porta Sant’Andrea, di cui il presidente Nicchi è stato figurante negli anni ’60 e ’70 ed è socio onorario da circa trent’anni. Gli arbitri hanno visitato sia la storica Sala d’Arme sia il Museo del Quartiere, dove hanno potuto ammirare i cimeli del passato e tutte le Lance d’oro vinte dal Quartiere nella sua storia. Una visita che gli arbitri hanno dimostrato di apprezzare, scattando foto e rivolgendo molte domande ai dirigenti biancoverdi
Nella Sala d’armi, dopo l’illustrazione della storia della Giostra del Saracino e del Quartiere, c’è stata una breve cerimonia di saluto da parte del Rettore biancoverde Maurizio Carboni che ha donato al presidente Marcello Nicchi il foulard ufficiale e una terracotta invetriata raffigurante lo stemma di Porta Sant’Andrea, nonché la tessera di socio onorario del 2014.
A sua volta il presidente Nicchi ha donato al Quartiere una litografia commemorativa del centenario dell’AIA, ed il gagliardetto ufficiale. Al rettore ha regalato simpaticamente un fischietto storico “per presiedere le riunioni”.
Dopo il benvenuto del Rettore, che ha ringraziato gli arbitri per la loro presenza e ha espresso l’orgoglio del Rione per avere un proprio quartierista ai vertici di una cosÏ importante associazione sportiva, ha preso la parola Marcello Nicchi che ha ricordato i suoi trascorsi di figurante di Porta Sant’Andrea (la prima vestizione nel 1968), ha illustrato ai visitatori il ruolo aggregativo e formativo dei Quartieri. Nicchi ha infine spiegato il motivo della visita: “Volevo che i miei colleghi – ha detto – comprendessero in pieno la nostra storia e l’identità aretina, quindi ho voluto una visita ad un Quartiere della Giostra, e non poteva essere che questo, dove io sono nato e di cui ho vestito i colori.”
Una bella serata per i dirigenti AIA, un tuffo nei ricordi di gioventù per Nicchi e motivo d’orgoglio per Porta Sant’Andrea.