Porta Sant’Andrea replica a Porta Crucifera

Il Quartiere di Porta Sant’Andrea, preso atto di quanto esposto nel comunicato del quartiere di Porta Crucifera e nel dissociarsi espressamente da quanto ivi riportato, intende replicare rappresentando come le dichiarazioni pubblicate nel comunicato altro non siano se non un malcelato e inopportuno tentativo di offrire una propria utilitaristica versione della dinamica dei fatti accaduti durante il corteggio davanti a Piazza San Michele. Più che le parole parlano le immagini contenute nei filmati che sono state diffuse in queste ore, e che chiunque ha potuto tranquillamente visionare sui vari siti ecc.

Durante il passaggio davanti alla piazza i nostri giostratori sono stati fatti oggetto di urla, insulti, ma soprattutto di lancio di monetine e altri oggetti, che hanno colpito il cavallo di Enrico Vedovini. L’animale impaurito, si è bruscamente spostato verso il lato opposto, solo l’esperienza, la freddezza e la bravura di Enrico ha evitato che questi travolgesse il pubblico. Sul punto appare oltre modo fuori luogo ogni tipo di allusione contenuta nel comunicato di Porta Crucifera riguardo al fatto che il comportamento del cavallo fosse in realtà stata indotto, e dunque il frutto, di una scelta deliberata dello stesso giostratore.

Nel frangente sono sopraggiunti in corsa dalla Pieve, dove si erano resi protagonisti altri episodi rissosi rivolti anche ai nostri figuranti, un folto gruppo di sostenitori di Porta Crucifera, tra cui, cosa ben più grave, anche diversi ex dirigenti del Quartiere – di cui a richiesta di chi di competenza possiamo fornire nome e cognome e dai quali sarebbe lecito aspettarsi un comportamento più decoroso per il bene della manifestazione – che passando in mezzo ai nostri figuranti hanno aggredito il cavallo di Vedovini. Da qui l’intervento dei nostri lucchi prima e delle forze dell’ordine poi, a protezione dei giostratori, di quanti sfilavano e dell’incolumità del pubblico messa in pericolo dalle reazioni dell’animale impaurito ed agitato per quanto stava accadendo.

Le accuse rivolte a Vedovini sono quindi prive di fondamento, assolutamente false e diffamatorie ed è gravissimo che la dirigenza di un quartiere se ne renda responsabile. Per di più nei confronti di un professionista che è conosciuto e stimato per lealtà e rispetto delle regole. Siamo certi che le autorità competenti ristabiliranno quanto prima la realtà dei fatti, ed Enrico potrà liberamente decidere i modi ed i luoghi ove tutelare la propria onorabilità di giostratore, imprenditore e padre di famiglia.

Si dovrebbe poi aggiungere che, il resoconto offerto da Porta Crucifera in merito ai vari avvenimenti della giornata, appare essere strumentalmente orientato ad una sorta di difesa cautelativa, non tanto a salvaguardia della onorabilità del Quartiere di Porta Crucifera, quanto piuttosto nel timore delle probabili contestazioni che potrebbero essere mosse a carico dei protagonisti dell’aggressione al cavallo di Vedovini. Inoltre, non prive di rilievo sono le plurime omissioni (guarda caso!) che investono la versione di fatti per come svolti durante l’intera giornata. Prima fra tutte l’aggressione, per fortuna “solo” verbale, ricevuta dal nostro Rettore da parte di un ex dirigente rossoverde, avvenuta proprio in presenza del Rettore di Porta Crucifera, Catalani, che si è ben guardato dall’intervenire prima, e dal riferire poi sull’episodio.

Leggendo il comunicato rossoverde ci viene il dubbio che l’unica cosa ad averlo ispirato altro non sia stato se non il tentativo di distrarre il loro corpo sociale circa il risultato deludente che hanno conseguito, oltre ad un ingiustificato, quanto inopportuno, senso di vittimismo che poco ha a che vedere con la gravità dei disordini creati dai loro quartieristi ed ex dirigenti.

Invece che chiudere questa nota con le solite formule di rito e le più ampie riserve sulle azioni che il Quartiere di Porta Sant’Andrea potrebbe intraprendere, intendiamo offrire piena disponibilità al Sindaco e alle Autorità preposte per stabilire tutte le misure che consentano ai giostratori, ai figuranti ed ai cavalli di sfilare senza disturbi o aggressioni, ed allo stesso tempo che siano in grado di garantire al pubblico di godere della sfilata nella più ampia sicurezza. Così la cittadinanza tutta potrà prendere atto di chi vuole seriamente tutelare la nostra Giostra e di chi, invece, nonostante l’evidenza di quanto realmente accaduto e correttamente riportato dagli organi di stampa, tenta in modo mal celato di scaricare su altri ogni responsabilità, fino ad arrivare a giustificare il comportamento censurabile tenuto dai quartieristi rossoverdi, trai i quali vi erano persone ben note alla dirigenza di Porta Crucifera per essere state fino a poco tempo fa membri dello stesso consiglio direttivo. Ovvero chi, dopo che i mass media gli hanno fatto “Tana!”, vuol passare al gioco dello “scaricabarile”.