Anche Porta Sant’Andrea contribuirà al progetto per Visso.

La chiesa di Borgo Sant'Antonio, Visso, 27 ottobre 2016 (AP Photo/Alessandra Tarantino)

Il Quartiere ha aderito al XIV “Ponte della Solidarietà” in favore del Comune marchigiano colpito dal terremoto.

Lo scorso 26 ottobre il Quartiere di Porta Sant’Andrea ha versato, nel conto corrente istituito dalla Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile, la somma di 1.712 euro raccolti tra i propri quartieristi subito dopo il terremoto del 24 agosto. Il Quartiere, infatti, ha voluto partecipare al XIV Ponte della Solidarietà promosso dalla Protezione Civile aretina che vedrà la realizzazione di una struttura di pubblica utilità nel Comune di Visso nelle Marche, duramente colpito dal sisma dell’agosto scorso. Sabato prossimo la dirigenza parteciperà all’incontro, nella Sala dei Grandi della Provincia, con il sindaco di Visso Giuliano Pazzaglini, che illustrerà le esigenze dei suoi concittadini e presenterà alcune proposte collegate al progetto che gli è già stato indicato dalla Consulta.

“Abbiamo aderito volentieri – afferma il rettore Maurizio Carboni – perché condividiamo il concetto di non inviare denaro, ma di realizzare qualcosa di durevole destinato alla comunità interessata, concentrando in un solo intervento i risultati ottenuti da più soggetti. Condividiamo la scelta della Consulta di aiutare il piccolo comune di Visso, che è stato duramente colpito dal sisma.”

La somma è stata raccolta durante le iniziative precedenti le Giostre di agosto e settembre: “Ci siamo messi subito in moto per dare il nostro contributo – prosegue Carboni – e siamo contenti del risultato raggiunto, tenendo conto che nei giorni precedenti avevamo promosso un’altra raccolta fondi per l’acquisto del defibrillatore che è stato istallato a ottobre fuori Porta Trento Trieste.”

Ancora una volta i quartieristi biancoverdi si sono distinti per la disponibilità a sostenere le iniziative solidali proposte dalla dirigenza: “Un sincero grazie a tutti quelli che hanno contribuito a queste iniziative, – termina il rettore – come sempre i nostri quartieristi hanno risposto positivamente ai nostri appelli.”