Lettera al Quartiere di Mauro Piantini

Fin da piccolo ho sempre sognato di poter diventare un Giostratore del Quartiere di Porta Sant’Andrea, ricordo ancora quando Martino mi regalò il cartellone con uno dei suoi tanti 5, ma quello era Mio, era proprio tutto per Me.

Da quel momento ho comprato il mio primo cavallo e nella mia mente avevo un pensiero fisso, indossare quel vestito.

Purtroppo non ci sono riuscito però non ho rimpianti, ho dato tutto quello che potevo dare e fare per il Quartiere. Mauro Piantini camminerà sempre a testa alta.

Ho sempre messo in primo piano i cavalli, gli allenamenti, ho sempre avuto rispetto e ho sempre accettato con spirito di squadra le decisioni prese dai vari Capitani, Allenatori e  Consigli Direttivi.
Per me il 2017 è stato un anno difficile da affrontare e duro da digerire dove più e più volte mi sono chiesto il perché…

Però vado avanti… Ci ho messo tutto me stesso e questo è quello che conta.

Siamo arrivati al momento dei saluti e prima di tutto voglio ringraziare i miei genitori che mi hanno permesso di iniziare, a mia moglie che è stata fondamentale soprattutto quando le cose non andavano come avrei voluto.

Un grazie a Martino, un grazie particolare ad Angelo Checcacci, al mio amico Samuele e a tutti i Capitani con cui ho lavorato. Grazie a tutti quelli che mi hanno dato l’opportunità di vivere questa splendida esperienza. Grazie a tutti i ragazzi delle scuderie che fanno un lavoro enorme per gli allenamenti e tutti i ragazzi che lavorano attivamente in tutto il Quartiere.

Non c’è tristezza in me. Non bisogna piangere perché è finita, ma ridere perché è successo. Il mio non è un addio ma un semplice arrivederci..

Mauro Piantini